sabato, Aprile 20, 2024
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UFFICIALE – Inter, Acerbi assolto dalle accuse di insulti razzisti: non ci sono prove.

Niente squalifica per il difensore dell’Inter dopo il supplemento di indagine richiesto dal Giudice Sportivo alla Procura FIGC.

Nessuna prova rilevante nei confronti del difensore dell’Inter, che era stato escluso dal ritiro della Nazionale, impegnata negli Stati Uniti nelle amichevoli contro Venezuela ed Ecuador, proprio per l’accusa di razzismo di Juan Jesus durante e al termine del match di campionato, disputato a San Siro il 17 marzo e valido per il 29° turno di Serie A.

Il giudice sportivo ha assolto Acerbi. «La condotta discriminatoria, per la sua intrinseca gravità e intollerabilità […] deve essere sanzionata con la massima severità […] – è scritto nella sentenza – ma occorre nondimeno, e a fortiori, che l’irrogazione di sanzioni così gravose sia corrispondentemente assistita da un benché minimo corredo probatorio o quantomeno da indizi gravi, percisi e concordanti in modo da raggiungere al riguardo una ragionevole certezza. Nella fattispecie non si raggiunge il livello minimo di ragionevole certezza circa il contenuto sicuramente discriminatorio dell’offesa recata».

La condanna del ministro Abodi

In attesa della sentenza, sul caso di Acerbi il ministro dello Sport Andrea Abodi sottolinea che «lo sport deve essere utile, di là delle decisioni che verranno prese oggi.

Il giudice sportivo

Il giudice sportivo Gerardo Mastandrea ha ricevuto tutta la documentazione necessaria per poter emettere il suo verdetto. Nessuno dei due giocatori ha fatto indietro sulle ricostruzioni. Acerbi ha ribadito nell’audizione di venerdì ai procuratori della Figc di aver utilizzato la parola «nero», non quella «n…o», solo per urlare «ti faccio nero».

È attesa per oggi la sentenza sul caso Acerbi-Juan Jesus, con il difensore dell’Inter che rischia 10 giornate di squalifica nel caso venisse ritenuto colpevole di aver rivolto un insulto.

 

ECCO DI SEGUITO QUANTO DAL GIUDICE SPORTIVO

Ritenuto pertanto che non si raggiunge nella fattispecie il livello minimo di ragionevole certezza circa il contenuto sicuramente discriminatorio dell’offesa recata, per questo motivo decide di non applicare le sanzioni previste dall’art. 28 CGS nei confronti del calciatore Francesco Acerbi (Soc. Internazionale)”.

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