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Golden State vola nelle NBA Finals, Wiggins e Payton II stendono Boston: Warriors sul 3-2

By Giugno 14, 2022Settembre 29th, 2022Basket, NBA

Nella peggior partita della serie della loro superstar, i Golden State Warriors confermano di essere una grande squadra e vincono gara 5 con gli eroi meno attesi.

 

Se nella partita più importante delle Finals NBA puoi permetterti una serata storta, stortissima anzi, al tiro della tua superstar, vincendo comunque e portandoti a 48 minuti dal titolo, allora sei davvero una grande squadra. Con la serie sul 2-2 e uno Steph Curry da 0/9 dall’arco nella sua prima gara in carriera ai Playoffs senza triple a segno, i Golden State Warriors ringraziano le prestazioni straordinarie dei loro gregari di lusso Andrew Wiggins (26 punti e 13 rimbalzi) e Gary Payton II (15 punti) oltre che di un Klay Thompson che a 3 anni esatti dall’infortunio al tendine d’Achille (13 giugni 2019) gioca l’ennesima incredibile partita delle sue Finals segnando 21 punti.

 

E con un terzetto diverso dal solito si portano sul 3-2 contro una Boston troppo discontinua in attacco per potersela giocare fino in fondo e in grado di reagire solo nel terzo periodo ai primi due quarti Warriors, che però trovano una tripla fondamentale a fil di sirena di Jordan Poole (14 punti) che interrompe l’inerzia della squadra di Udoka e restituisce il controllo del match ai padroni di casa, che nel quarto quarto non si voltano più e arrivano al 104-94 finale. Tra 72 ore, a Boston, Golden State avrà il primo match point delle sue Finals.

 

Se da un lato Jayson Tatum, ma in generale tutto l’attacco Celtics, è ricaduto negli ormai noti errori di gestione dei possessi nel periodo finale e con la partita in bilico, la tattica di Steve Kerr che attendendosi aggiustamenti su Curry ha declassato il suo numero 30 a un ruolo più lontano dalla palla, per sfruttarne al massimo la gravity e distrarre la difesa avversaria si è poi rivelata vincente, al di là delle percentuali pessime con cui ha poi tirato Steph. Contava solo vincere, e così è stato. Il Chase Center esplode di gioia: i Warriors ora vedono lo striscione del traguardo vicinissimo.

 

Alle corde

 

Boston è finita alle corde. “Siamo una squadra resistente” aveva detto coach Udoka prima della partita, concetto che dovrà ribadire sul lungo volo di ritorno a casa per assicurarsi che i suoi si ricordino di esserlo. Aggrediti fin dalla palla a due, i Celtics nel primo tempo sono andati in bambola, con l’attacco azzoppato dai 12 errori su 12 nei primi tentativi da 3. Il terzo periodo è stato l’unico momento del match in cui i Celtics sono riusciti a giocare da Celtics, fisici in difesa e determinati in attacco ben oltre la precisione delle triple. Non è durato, per meriti di Golden State che si è ritrovata dopo i preoccupanti minuti di sbandamento, e per demeriti di Boston, che persa in attacco l’efficacia di Tatum (comunque alla miglior partita della serie con 27 punti e 10 rimbalzi) non è riuscita a trovare una fonte di gioco alternativa. Come aveva predetto Udoka, è stato l’attacco di Boston, non la difesa, a fare da ago della bilancia: i Celtics si sono fermati al 41,1%, non riuscendo a trovare in panchina (White disastroso) che sarebbe tanto servito. E ora giocano per non andare a fondo: l’hanno già provato, in questa loro lunga cavalcata playoff, ma stavolta è diverso. Stavolta sono le Finals.

 

La partita

 

La partenza dei Warriors è straripante: aggressivi fin dalla palla a due, mandano a lungo in tilt Boston e toccano il 24-8 con Curry a 2’ dalla prima sirena. Boston prova a riprendersi, accorciando nel secondo quarto fino a -6 con un parziale di 8-0, ma è Wiggins tenere avanti Golden State, firmando con 9 punti nel secondo periodo il 51-39 dell’intervallo. Il terzo quarto in queste Finals era sempre stato quello del dominio Warriors: in gara-5 diventa quello del riscatto dei Celtics. Boston parte con uno strabiliante 10-0, ribalta Golden State con un parziale di 27-10. Poi Klay suona la sveglia, Poole infila un’incredibile tripla sulla sirena e a fine terzo quarto i Warriors sono comunque avanti, 75-74. Thompson e Poole tramortiscono Boston con un parziale di 10-0 a inizio ultimo quarto, ma è ancora Wiggins a completare l’opera. E a mandare Golden State ad una vittoria dal titolo.

 

Golden State: Wiggins 26 (12/17 da due, 0/6 da tre, 2/3 tiri liberi), Thompson 21, Curry 16. Rimbalzi: Wiggins 13. Assist: Curry 8.
Boston: Tatum 27 (5/11, 5/9, 2/6 tl), Smart 20, Brown 18. Rimbalzi: Tatum 10. Assist: Tatum 4, Brown 4.

 

Credit: https://www.repubblica.it/