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“Las finalas no se juegan, se ganan”: il Real Madrid porta a casa la 14a Champions!

È il minuto 89 della prima partita della Champions League 2021/22. A San Siro l’Inter ha tirato già 18 volte verso la porta difesa da Courtois, senza mai segnare. Si è illusa di poter battere il Real Madrid di Carlo Ancelotti. Poi un lampo di Camavinga e il sinistro di Rodrygo: i Blancos segnano, vincono.
Ogni tanto il calcio manda dei segnali, lascia degli indizi lungo il percorso come fanno i bravi registi di un film giallo. Il Real Madrid dello scorso autunno non sembrava una squadra forte, eppure era già letale. Otto mesi dopo, nemmeno una macchina quasi perfetta come il Liverpool di Jurgen Klopp è riuscita a scalfire un destino che oggi appare prestabilito: il Real non gioca le finali, le vince (vedere tweet dei Blancos). Con Ancelotti in panchina, con le parate di Courtois, con Benzema, con la zampata di Vinicius, il 21enne che guida quel gruppo di giovani sapientemente costruito al fianco dei vari Modric, Kross e Alaba. E che, almeno per ora, non fa rimpiangere nemmeno il mancato arrivo di Mbappé. 

Si è parlato tanto di fortuna. “Non ho mai visto uno che vince che non ha fortuna“, ha detto Ancelotti. Letale anche nelle dichiarazioni. Intanto però il suo Real ha eliminato uno dopo l’altro il Psg, il Chelsea e il Manchester City.

 

La detentrice della coppa e due aspiranti vincitrici. Lo ha fatto sempre illudendo l’avversario di avere la partita in pugno, la qualificazione in tasca. Come se subire, apparire spacciati, fosse la condizione per poter riemergere e colpire all’improvviso. Cinici, al limite dello spietato, i Blancos sono arrivati così a una finale in cui tutti davano il Liverpool favorito e tutti credevano che alla fine avrebbe vinto il Real. In questo senso, l’ultimo atto della Champions League non ha tradito le attese: per la 14esima volta la coppa ha preso la direzione di Madrid.

 

Il Liverpool ha giocato meglio, ha avuto più occasioni, per lunghi tratti ha dominato. Ma è stato punito da Vinicius, in una delle rare sortite offensive, e dalle parate di Courtois, semplicemente un muro invalicabile per Salah e compagni. Il portiere belga è indiscutibilmente il ‘man of the match’ della partita.

 

Credit: https://www.rainews.it/

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