venerdì, Luglio 12, 2024
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Le Commissioni degli Agenti: Una Piaga per il Calcio Moderno – Il Caso Zirkzee e la Linea del Milan

 

Le commissioni elevate richieste dagli agenti stanno diventando un problema sempre più grave nel calcio. Un esempio recente coinvolge Joshua Zirkzee: il suo agente pretende 15 milioni di commissione per un trasferimento che include una clausola di 40 milioni. Le somme destinate agli intermediari di mercato sono quadruplicate in meno di un decennio, togliendo risorse preziose al calcio e ai settori giovanili.

L’Influenza dei Procuratori

 

Il ruolo degli agenti nel calcio è diventato sempre più invadente. Le commissioni richieste stanno raggiungendo cifre astronomiche, con il rischio di avvicinarsi al miliardo di dollari. La Premier League, con la sua ricchezza, è la principale responsabile di questo fenomeno, contribuendo per oltre un quarto del totale. In Italia, la situazione è solo leggermente migliore, con la Serie A che segue gli inglesi e precede la Bundesliga in questa classifica delle commissioni.

Il Modello Virtuoso

 

L’Atalanta e il Napoli rappresentano modelli virtuosi di gestione finanziaria nel calcio italiano. Spendono quanto producono, mantenendo i conti in ordine grazie a cessioni oculate. Questo approccio è diventato necessario in un contesto in cui la parola d’ordine è “sostenibilità”, sostituendo termini come “debito” e “spreco” che hanno caratterizzato il passato recente di molti club, tra cui la Juventus e l’Inter.

Le Conseguenze per il Calcio

 

Il problema delle commissioni agli agenti è talmente rilevante che oscura persino il dibattito sulla Superlega. Se una parte significativa delle somme destinate agli agenti rimanesse nelle casse dei club, molti problemi finanziari sarebbero risolti. Tuttavia, il fenomeno delle commissioni esorbitanti rischia di diventare parassitismo puro, sottraendo risorse vitali al calcio e ai suoi settori giovanili.

Il Milan e la Sostenibilità Economica

 

Il Milan, sotto la gestione di Elliot prima e ora di Redbird, ha adottato una politica di sostenibilità finanziaria. Questa strategia implica rinunce dolorose, come quella a Tonali, o l’addio a Calhanoglu e Donnarumma a causa delle richieste eccessive per i rinnovi. Il club ha dimostrato che, con una gestione oculata e acquisti mirati, si possono raggiungere comunque buoni risultati, come dimostrano gli acquisti di Reijnders e Maignan.

Conclusione

 

È necessario che qualcuno inizi a opporsi a questo malcostume. Le iniezioni di liquidità nel calcio da parte di grandi investitori, dagli industriali locali agli emiri del Golfo e ai fondi sauditi, non possono continuare a coprire all’infinito queste spese improduttive. Il calcio deve tornare a investire in se stesso e nei suoi vivai, altrimenti il tifo cieco rischia di accettare una situazione insostenibile.

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