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Platino News – Inter show! Inzaghi vola al primo posto in classifica.

By Dicembre 13, 2021Ottobre 13th, 2022Calcio

Inter show! Inzaghi vola al primo posto in classifica.

I nerazzurri scavalcano il Milan in vetta con una prestazione eccezionale: doppietta di Lautaro Martinez (che sbaglia anche un rigore), gol di Sanchez e Calhanoglu.

Con la doppietta di Lautaro e i gol di Sanchez e Calhanoglu, l’Inter travolge il Cagliari, conquista la quinta vittoria consecutiva in campionato e soprattutto scavalca il Milan, accaparrandosi il primo posto in classifica. Festa sugli spalti per gli ultras nerazzurri, che hanno ricordato con striscioni e bandiere lo storico vicepresidente Peppino Prisco. Inzaghi si affida in attacco a Lautaro e Sanchez, con il trio formato da Barella, Brozovic e Calhanoglu in mezzo al campo. Sugli esterni Dumfries e Perisic. Dall’altra parte, Mazzarri punta su Joao Pedro e Keita per spaventare la difesa nerazzurra. L’Inter, però, comanda il gioco fin dai primi minuti e al 12′ si fa pericolosa: inserimento centrale di Skriniar che impegna Cragno con destro potente ma centrale da fuori area. Manca un po’ di velocità nella manovra interista e i sardi, molto prudenti, chiudono tutti gli spazi e si difendono con ordine. Calcio d’angolo battuto da Calhanoglu sul primo palo e stacco di testa di Lautaro che anticipa Joao Pedro e batte Cragno. I guai purtroppo continuano per il Cagliari di Walter Mazzarri, che non vince dal 17 ottobre, ritrovandosi a soli 2 punti dall’ultimo posto in classifica.

RIASSUNTO DICIASSETTESIMA GIORNATA DI SERIE A
Ma ora proviamo a riassumere i punti salienti di questa 17ª giornata di Serie A.

NAPOLI – EMPOLI

Partiamo dal Napoli: per i partenopei un periodo davvero nero, con continui infortuni che stanno minando seriamente la continuità del lavoro di Spalletti e anche qualche episodio non proprio fortunato, vedi il gol di Cutrone che ha regalato all’Empoli un’incredibile vittoria allo stadio Maradona.  Una sconfitta arrivata nonostante ben 30 conclusioni verso la porta toscana, un dato secondo solo a quello contro il Chievo nel 2014 (33 conclusioni allora) e nonostante sia arrivata la 12° porta inviolata nel primo tempo sulle 17 partite giocate in stagione, meglio di tutte le altre squadre di Serie A. Tutto questo non ha evitato però la seconda sconfitta di fila in casa dopo quella con l’Atalanta, come non capitava da novembre 2020.

Se da un lato è palese la sfortuna del Napoli, d’altro lato non si può non esaltare il lavoro che sta facendo Andreazzoli ad Empoli. La classifica sorride ai toscani, che si ritrovano ora a 26 punti e con la zona Europa a due sole lunghezze. Punti raccolti soprattutto in trasferta, 16 fino ad ora, dietro solo ad Atalanta (25), Inter e Milan (20), Napoli (17), al passo con le grandi quindi. Ma ciò nonostante, per l’Empoli non è ancora un record assoluto di punti visto che già nel 2015 i toscani avevano fatto persino meglio raccogliendo 27 punti con Giampaolo in panchina (finendo poi la stagione in decima posizione a quota 46).

UDINESE – MILAN

Per il Milan, invece, non si tratta sicuramente di un bel periodo. A Udine ritrova infatti qualche difficoltà, salvandosi solo grazie al solito immenso Zlatan Ibrahimovic, che trova il gol del pareggio sul finale. Per lo svedese è un gol importante perché lo porta a cifra tonda: quota 300 gol realizzati nei cinque maggiori campionati d’Europa (su 450 presenze, raggiunte proprio contro i friulani). Ibra però non salva il Milan dal vedersi l’Inter davanti in classifica, nè da una prestazione decisamente sotto le attese, come dimostra il fatto che il gol di Ibra arrivato nei minuti di recupero, rappresenta anche l’unico tiro nello specchio effettuato dai rosso neri nell’arco di tutto il match.

VERONA – ATALANTA

Anche per i bergamaschi stanno arrivando pian piano grandi risultati. La sesta vittoria di fila in trasferta per la squadra di Gasperini ha ancora più rilevanza perchè fatta su un campo estremamente difficile come quello del Verona (cinque vittorie su sette nelle ultime partite). Il gol di apertura di Simeone non è bastato al Verona che si è visto raggiungere prima da Miranchuk (che torna al gol dopo 10 presenze a secco ) e poi da un Koopmeiners alla sua seconda rete (tutte e due con tiri mancini da fuori area).

VENEZIA – JUVENTUS

Ma passiamo alla Juve. Quella di ieri poteva e doveva essere la partita del rilancio, è diventata invece una conferma di tutte le difficoltà in casa bianco nera di questa stagione. Quella di non fare gol in primis, escludendo solo il gol di Morata nel primo tempo. Per lo spagnolo è la seconda rete di fila in trasferta, ma non è servito alla Juventus che proprio contro squadre neo promosse sembra trovare particolare difficoltà: nelle ultime sette sfide ha portato a casa soltanto 2 vittorie . A quota 28 punti dopo 17 giornate, per la Juve è un record negativo che non si vedeva dal 1998.

FIORENTINA – SALERNITANA

Grande prestazione quella della Fiorentina che lancia la squadra al quinto posto solitario in campionato. I 30 punti rappresentano il massimo mai ottenuto dai viola dal 2015 a oggi a questo punto del campionato, così come i 21 gol segnati in casa in otto partite che sono un record battuto solo dai 22 realizzati nel 1960. Impossibile non mettere Vlahovic in copertina riguardo questa partita, ma i meriti non sono solo i suoi ovviamente, perché Italiano è riuscito a dare spinta un po’ a tutti i singoli in campo, a cominciare da Giacomo Bonaventura, che con metà delle partite giocate ha già ottenuto lo stesso risultato dello scorso anno con 2 gol e 3 assist.

SASSUOLO – LAZIO

Continua a offrire prestazioni discutibili la Lazio di Sarri, che anche in Emilia crolla dopo essere passata in vantaggio. Non basta ai laziali il terzo gol in Serie A di Zaccagni, che peraltro ha realizzato tutti contro il Sassuolo (due la scorsa stagione con la maglia del Verona). Anche Berardi ha già realizzato nove reti contro i bianco celesti. Crescono anche gli altri giovani emiliani, con Raspadori che per la prima volta in carriera chiude la partita con gol e assist, e Frattesi che è insieme a Vlahovic, il più giovane calciatore della Serie A ad essere partito titolare in tutte e 17 le partite di stagione.

GENOA – SAMPDORIA

L’arrivo di Shevchenko non sta portando molto bene al Genoa, che incassa la sua terza sconfitta di fila.E quasi da record sono anche i dieci punti totali dei grifoni, magro bottino che non si vedeva dal 1994. E deve far pensare il fatto che delle 58 squadre con 10 punti o meno in classifica a questo punto del campionato, soltanto sette sono poi riuscite a salvarsi a fine stagione (ultimo il Crotone nel 2016 che a questo punto ne aveva soltanto nove). Ed è stato necessario il ritorno in campo di Mattia Destro per interrompere questo digiuno di gol del Genoa che durava ormai da 439 minuti.

La Sampdoria lascia da parte i problemi societari grazie alla grande partita di Manolo Gabbiadini, al suo quinto gol nel derby della lanterna, e trovando il gol da tre partite di fila come non accadeva dal 2015 (con la sua seconda doppietta in assoluto in campionato, dopo quella contro il Bologna nel 2016 con la maglia del Napoli).

TORINO – BOLOGNA

Il Torino di Juric è riuscito a dominare il Bologna per gran parte della partita e solo un ottimo Skorupski e una certa imprecisione hanno tenuto aperta la partita fino all’ultimo. I granata, del resto in casa , sono da sempre avversario ostico, con quattro vittorie su cinque e altrettante partite dove segna almeno due gol ogni volta.

Ancora un primo tempo senza reti per il Bologna, che con cinque gol ha il peggior attacco, dopo Salernitana e Genoa ferme a due. Viceversa, 12ª porta inviolata nei primi quarantacinque minuti per il Torino (nessuno meglio di Juric in questo dato)