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PlatinoNews – Ancelotti positivo al Covid-19: al suo posto ci sarà il figlio Davide contro il Celta

By Marzo 31, 2022Settembre 29th, 2022Calcio, News

Ancelotti positivo al Covid-19: al suo posto ci sarà il figlio Davide contro il Celta

Contro il Celta Vigo sulla panchina del Real siederà Davide Ancelotti: dal 2012 è nello staff del padre, prima come preparatore atletico e poi come vice.

Davide Ancelotti è figlio di Carlo, asso della panchina, 21 titoli in carriera e il ventiduesimo all’orizzonte. Se centrerà l’obiettivo Ancelotti taglierà un traguardo che garantisce l’immortalità: avrà vinto lo scudetto nei cinque campionati top europei. Gli manca solo la Spagna. Prima uno con il Milan, uno con il Chelsea, uno con il Paris Saint-Germain e uno con il Bayern Monaco. Per completare il capolavoro il vecchio re ha bisogno dell’aiuto di Davide, 33 anni a luglio, da cinque e mezzo il suo secondo e già dal 2012 a Parigi nello staff come preparatore atletico. Sabato 2 aprile a Vigo, nella delicata ma non impossibile trasferta contro il Celta, il giovane Ancelotti siederà in panchina e comanderà il Madrid. Carletto da mercoledì è chiuso in casa con qualche linea di febbre e un tampone risultato positivo al Covid. La speranza è di un recupero miracoloso in poche ore, il rischio è che Davide possa debuttare come primo allenatore anche in Champions League, mercoledì a Stamford Bridge, nell’attesa rivincita con il Chelsea. Ancelotti padre non è preoccupato. In campionato, peraltro, non sarebbe la prima esperienza da solo. Davide ha guidato anche il Napoli, una volta che il babbo era squalificato, il 2 novembre 2019 contro la Roma, e non andò benissimo. Stavolta vale di più perché in mezzo c’è una Liga da vincere e una brutta sconfitta (4-0 al Bernabeu) da cancellare contro il Barcellona. Davide nel frattempo è cresciuto. Soprattutto è cresciuto il suo peso all’interno dello staff, non prende più solo lezioni, ma dà consigli e suggerisce mosse tattiche. Forse è pronto per camminare con le proprie gambe. La domanda è se sia lui che fatica a staccarsi dal padre o se, invece, il contrario. A Davide certi discorsi sembrano interessare poco. «Sono un privilegiato e voglio onorare il nome che porto», dice con il piglio giusto. Sceglierà lui quando mettersi in proprio. Per adesso va bene così. A costo di passare per un raccomandato. Essere il vice di un padre ingombrante non gli ha risparmiato le critiche. Ma certe esperienze valgono più del patentino.