Skip to main content

PlatinoNews – Lotito: La Lazio non è un punto di partenza ma un punto di arrivo.

By Dicembre 16, 2021Settembre 29th, 2022Calcio, News

Lotito: La Lazio non è un punto di partenza ma un punto di arrivo

Durante la cena di Natale davanti a tutta la squadra, il patron della Lazio, ha spedito un chiaro e forte messaggio all’ambiente.

Il presidente Claudio Lotito, durante il suo discorso alla cena di Natale, ha parlato a cuore aperto. Ecco le sue parole: «Sono il presidente di una grande famiglia che è cresciuta molto in questi anni. Ad oggi dico che alcuni non hanno colto l’importanza di far parte di una grande famiglia in cui ognuno ricopre un ruolo che deve svolgere al massimo. La Lazio non è un punto di partenza, ma è un punto di arrivo. Noi facciamo parte di una famiglia che rappresenta un ente morale: nel corso della Prima Guerra Mondiale il mio predecessore decise di cedere i propri terreni per dare vita ad orti di guerra». Per quanto riguarda la questione Mister Sarri, non ha dubbi: rinnovo del contratto fino al 2025. Ecco il suo giudizio a tal proposito: «Oggi ho incontrato mister Sarri, un uomo che può fare la differenza nel mondo del calcio. Ha una grande passione per il calcio, vive per questo sport. «Io punto sul mister perché sono convinto che attraverso il comportamento che ha si possono ottenere dei risultati e può consentire ai calciatori di crescere prima di tutto come uomini». Il mister non è precario, anzi ho dato mandato affinché venga rinnovato il suo contratto di altri due anni. Noi siamo i primi a rispettare le regole del sistema. È finito il tempo del silenzio assenso, oggi la gente deve dimostrare le capacità attraverso i fatti e gli atteggiamenti».

 

Durante il discorso, il presidente si lascia andare ad una “ramanzina” rivolta ai suoi ragazzi. Un po’ duro, proprio come un buon padre di famiglia fa con i propri figli. Ma si tratta di un semplice discorso volto a spronare e a fare sempre meglio. – «Per essere definiti campioni si deve essere riconosciuti come tali. All’interno di questo gruppo c’è gente che stimo molto per come si comporta attraverso l’atteggiamento. A volte, invece, c’è un problema di egoismo, non si guarda al collettivo».

«Noi siamo una grande famiglia con delle regole che non si possono disattendere. Voglio a tutti i costi portare avanti la crescita del sistema e del club. Non consentirò a nessuno di distruggere il mio operato. Sono diciotto anni che ricopro la carica di presidente, nessuno deve insegnarmi nulla. Io posso insegnarvi ad essere uomini».