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Virtus Bologna, bilancio della stagione e pagelle

By Giugno 19, 2022Giugno 20th, 2022Basket, LBA

Inutile negarlo: perdere non piace a nessuno; farlo contro la acerrima rivale Milano, ancora di più.

Doveroso però affermare che la stagione della Virtus che va in archivio è stata decisamente positiva per la vittoria della SuperCoppa e soprattutto per il trionfo in EuroCup che vale la partecipazione alla prossima edizione di EuroLega.

Andiamo a vedere il pagellone di fine anno:

Teodosic 8

Con un anno di ritardo riesce a riportare la Virtus nell’Europa dei grandi. Non ha avuto un rendimento costante come lo scorso anno, ma quando il pallone pesava, quando bisognava fare la differenza era sempre lui il primo a prendere il palcoscenico. A Valencia e in finale contro il Bursaspor ha dato spettacolo, diventando meritatamente MVP della finale di Eurocup. Gli anni passano per tutti, anche per un mago come lui e forse si è intravista un po’ di fatica legata all’età, specialmente nella finale scudetto. La prossima stagione sarà massacrante: 64 partite solo di stagione regolare tra LBA ed Eurolega. Gestire le sue energie, come fatto bene da Scariolo questa stagione, sarà ancor più fondamentale.

Hackett 7,5

Leadership, esperienza e sangue freddo. Arrivato in corsa a causa del conflitto in Ucraina, ha dimostrato perché è uno degli azzurri più vincenti di sempre. Fondamentale in tutte le partite dentro/fuori di Eurocup, gran parte del titolo europeo è merito suo. Non al top durante le finali, è stato però tra i più costanti. Può essere un mentore importantissimo per Pajola, viste le similitudini tecniche tra i due.

Pajola 7

L’anno scorso è stato quello della consacrazione, questa stagione si è confermato sui suoi livelli. Probabilmente, reduce da Tokyo, ha sofferto un po’ nelle prime uscite, soprattutto a livello fisico. È cresciuto con il passare delle settimane e anche dopo l’arrivo di Hackett ha conservato il proprio ruolo di spina dorsale della difesa bianconera. A 22 anni (23 a novembre), dopo aver vinto ChampionsLeague ed Eurocup è pronto a salire al livello successivo: l’Eurolega.

Ruzzier 6+

Arrivato per allungare la rotazione degli azzurri, non c’erano aspettative altissime, ma lui è stato bravo a farsi trovare sempre pronto. Nessuno squillo particolare, ma una presenza rassicurante in panchina, capace di dare una grande mano nei momenti bui tra Covid e infortuni. Ha avuto anche una notte da protagonista a sorpresa nel primo derby stagionale.

Belinelli 7-

Una stagione di alti e bassi, dove ha alternato prestazioni eccellenti a qualche uscita meno brillante. Nonostante questo, il suo contributo non è mai mancato. La sua capacità rapidità nel mettere punti sul tabellino a volte è spaventosa. Si porta a casa il primo trofeo continentale di carriera, da capitano e anche il titolo di Sesto Uomo dell’anno della LBA. Uno dei protagonisti mancati nelle finali scudetto, ora potrà tentare nuovamente l’assalto all’Eurolega, 15 anni dopo l’ultima volta e ben 18 anni dopo la sciagurata finale persa con la Fortitudo a Tel Aviv contro il Maccabi.

Mannion 6

Una prima stagione traumatica in Europa. Dopo un’estate da sogno con la maglia azzurra, il virus intestinale, lo ha tenuto troppo tempo lontano dal gruppo. Poteva essere il colpo da novanta del mercato, ma i guai fisici lo hanno tormentato per tutta la prima parte di stagione. Al virus è seguito un infortunio e ovviamente non si è fatto mancare anche il Covid. Questa frammentazione del suo percorso di inserimento ha costretto Scariolo a fare delle scelte. L’arrivo di Hackett lo ha giocoforza estromesso dalle rotazioni. Il suo futuro a Bologna non appare al momento in discussione. Il suo talento è evidente e di lampi ne ha fatti vedere molti in campo, l’anno prossimo potrà rifarsi su un palcoscenico ancora più importante.

Alexander 4,5

Il talento c’è, ma il carattere no. Troppo timido, a volte quasi timoroso ha evidenziato come non fosse pronto per questa squadra e le sue ambizioni. Mesi di mediocrità con una sola fiammata: il derby d’andata, dove per 40 minuti è diventato eroe. Un peccato non sia riuscito a dare seguito a quella partita. Tagliato dopo l’arrivo di Hackett, il suo futuro appare al momento lontano dai vertici del basket europeo.

Weems 8

Senza di lui questa Virtus non funziona. Un leader silenzioso, che tra le infinite problematiche dell’inizio di stagione, ha alzato il livello del proprio gioco, arrivando ad essere candidato al titolo di MVP della LBA. È mancato tanto, troppo, nella serie contro Milano, ma forse è subentrato un fisiologico calo fisico dopo 60 e più partite giocate sempre da protagonista. Sue le due stoppate su Needham e Andrews che sigillano il successo in Eurocup. La sua affidabilità sarà importantissima la prossima stagione di fronte ai giganti d’Europa.

Cordinier 6/7

Arrivato in corso d’opera per sostituire lo sfortunato Abass. Si rivela un giocatore affidabile, dal potenziale eccellente ma non ancora pronto per diventare un top player. Mezzi fisici straordinari e giocate da mozzare il fiato, ma non solo, ha anche tiro da tre da non poter ignorare e una difesa assolutamente competente. Si è guadagnato il posto da titolare in diverse partite, con risultati alterni. Nota dolente, è uno dei giocatori più deludenti della serie contro Milano. Se dovesse restare per l’Eurolega sarà chiamato a fare quel passo in avanti che forse ci si aspettava già quest’anno.

Abass sv

La sua stagione dura appena il tempo di vincere la Supercoppa. Si infortuna alla prima di campionato, in quello che sarà il secondo episodio negativo di una lunghissima serie per la squadra. È Tornato in palestra già da qualche mese, l’obiettivo è l’inizio della prossima stagione.

Ceron sv

Aggiunto alla squadra per allungare la rotazione degli azzurri, il campo lo ha visto col binocolo, ma il suo spirito positivo e la sua professionalità sono stati esemplari. Una bellissima storia di redenzione dopo l’infortunio che mise a rischio la sua vita. Amato dai tifosi e dalla squadra, alla Virtus ha rincontrato MamJaiteh, il giocatore che involontariamente lo colpì fratturandogli il cranio in quel Torino-Brescia di 4 anni fa.

Shengelia 7,5

Il colpaccio di mercato a stagione in corso. Toko nei pochi mesi a Bologna ha dimostrato di essere uno dei top player europei. L’ambientamento non è stato semplice, ma si è dimostrato un  vero campione, ritrovando anche quella tranquillità che a Mosca sembrava avesse un po’ smarrito. In appena 4 mesi ha giocato alcune partite da antologia della pallacanestro, come a Valencia o la prestazione in gara 5 di finale, debilitato dalla febbre. Sul suo futuro si scoprirà di più nei prossimi giorni. Al momento l’opzione più quotata sembra il ritorno in Spagna, ma l’ambiente sotto le Due Torri e il progetto Virtus sono piaciuti tanto al georgiano. Non è da escludere possa essere il primo grande acquisto per giocare l’Eurolega.

Hervey 6

Un debutto da fenomeno e un finale da spettatore. La parabola di Hervey è stata quella di un giocatore che dopo l’infortunio causatogli da Mekowulu, non ha ritrovato la tranquillità e la fiducia che aveva prima. Nonostante questo è passato dal ruolo di secondo violino a quello di solido gregario senza portare malumore in spogliatoio. Ha segnato forse il canestro più importante della stagione: quello che ferma la rimonta del Bursaspor nella seconda metà dell’ultimo quarto di Eurocup. Ha contratto anche per l’anno prossimo, ma il suo finale in decrescendo potrebbe non confermarlo per il salto in Eurolega.

Alibegovic 6,5

Un avvio di stagione complicato, dove il gioco di Scariolo ha evidenziato le sue lacune difensive, a cui però ha saputo con caparbietà metterci una pezza. Il suo talento offensivo rimane eccezionale e nella serie con Milano ne ha dato ancora una volta prova. Il suo rendimento è ancora molto altalenante, il suo prossimo passo sarà trovare continuità a questi livelli.

Jaiteh 9

Arrivato in sordina per sostituire Hunter, cacciato dopo la bravata durante la scorsa finale scudetto, si è dimostrato un campionissimo. MVP e primo quintetto della stagione di Eurocup, è stato trascinatore della Vu anche nella fase ad eliminazione diretta della competizione. Tantissimi punti e altrettanti rimbalzi ogni partita. È un po’ mancato durante le finali scudetto, forse comprensibilmente a corto di fiato dopo una stagione da fenomeno. A 27 anni potrebbe finalmente essere pronto per il più alto livello di basket europeo.

Sampson 7

Chiamato in corsa a sostituire il povero Udoh, ha avuto un periodo di ambientamento molto complicato. Alla prima esperienza in Europa, infortuni e Covid hanno segmentato il suo inserimento in gruppo, per questo ha alternato grandi prestazioni a importanti giri a vuoto. Nella parte conclusiva di stagione ha trovato continuità di rendimento, mettendo a segno anche giocate entusiasmanti in momenti complicati.

Udoh sv

Il più sfortunato di tutti. Doveva essere il super acquisto, ex vincitore di Eurolega ed MVP delle Final Four, tornato in Europa dopo una breve esperienza in Cina. Alla MagentaCup aveva fatto vedere tutte le sue qualità, ma è durato pochi minuti di Supercoppa la sua stagione.

Tessitori 6,5

A inizio stagione si è trovato a tirare avanti la baracca dopo gli infortuni di Udoh e Sampson. Si è sempre fatto trovare pronto, una capacità molto spesso sottovalutata. Un po’ scomparso dalle rotazioni, una volta recuperati tutti i lunghi. Probabilmente prossimo all’addio, il suo contributo in questi anni è stato davvero fondamentale per i successi bianconeri. Avere uno come lui in quel ruolo è davvero un lusso.

All. Scariolo 7,5

L’obiettivo era unico ed imperativo: vincere l’Eurocup ed approdare in Eurolega. Eseguito, nonostante il format killer della competizione. Nonostante un roster continuamente colpito da infortuni, vince anche la stagione regolare di LBA. Peccato per le finali scudetto, ma a sua discolpa va detto che Milano è apparsa a tratti ingiocabile, sovrastando tecnicamente e fisicamente i bianconeri. Bravissimo ad inserire in corsa tutti gli acquisti, aggiustando gli equilibri del roster di volta in volta. L’anno prossimo sarà quello della verità, a caccia dello scudetto numero  17 e dei playoff di Eurolega.

 

Zanetti e società 9

Sarebbe stata una stagione da dieci, senza le uscite, per così dire, un po’ infelici dei giorni scorsi. Capisco l’adrenalina di sfide all’ultimo respiro, ma sarebbe servito contare fino a 20. In questo modo si è aperto spazio ad una polemica che ha fatto solo che male. Detto questo però bisogna fare i complimenti a ZanettiBaraldi e Ronci per aver allestito un roster da sogno, continuando a puntellare la rosa ad ogni infortunio od occasione. L’inserimento di Sampson e Cordinier prima, e di Hackett e Shengelia poi, sono assoluti colpi da maestro. Unica nota dolente Alexander, talentuoso ma non ancora pronto. Ora la testa passa alla prossima stagione. Centrato il rientro in Eurolega, ora sarà necessario conservare il posto acquisito centrando i playoff. Shengelia potrebbe essere la prima conferma per la prossima stagione, mentre si cerca almeno un nuovo lungo e un ulteriore esterno.

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